Ho finito Off Campus e per qualche giorno mi sono sentita di nuovo adolescente. Non nel senso ingenuo del termine. Non perché improvvisamente io abbia dimenticato spese, lavoro, responsabilità o la fatica dell’essere adulti (purtroppo). Ma perché mi ha restituito una sensazione che pensavo di aver perso: l’immersione totale. Quella capacità di guardare qualcosa e sparire per qualche ora dal mondo reale. Di affezionarti a un gruppo di personaggi come se fossero amici tuoi. Di sentire lo stomaco stringersi per una scena romantica anche sapendo perfettamente come andrà a finire. E la verità è che negli ultimi tempi mi è successo più volte di quanto voglia ammettere: Con The Summer I Turned Pretty ho rivissuto quella malinconia estiva delle prime cotte che sembrano la fine del mondo. Con Heated Rivalry ho scoperto che evidentemente gli hockey player emotivamente repressi sono diventati il mio personale punto debole. E ora Off Campus è arrivata a completare il danno. A questo punto ...