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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Il diavolo veste Prada: il film che ha definito un immaginario pop (e il difficile peso di un sequel)

Ci sono film che appartengono a un’epoca e film che riescono a sopravvivere oltre ogni epoca. Il diavolo veste Prada rientra senza dubbio nella seconda categoria. Uscito nel 2006, non è stato soltanto un successo cinematografico: è diventato un fenomeno culturale, una fonte inesauribile di meme e citazioni e discussioni sul lavoro, sull’ambizione e sul prezzo del successo. Per questo motivo, tornare oggi in quell’universo con Il diavolo veste Prada 2 era inevitabilmente rischioso. E forse è proprio qui che nasce la mia difficoltà nel giudicare questo sequel senza sentire il peso enorme del primo film. Perché il primo Il diavolo veste Prada è diventato un cult Il primo film aveva qualcosa di speciale: riusciva a essere leggero e tagliente allo stesso tempo. Dietro gli abiti, le sfilate e le battute memorabili, c’era una riflessione lucidissima sul lavoro e sull’identità. Andy Sachs rappresentava la ragazza “normale” catapultata in un mondo elitario che inizialmente disprezza, ma che ...