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Perché L’estate nei tuoi occhi fa impazzire TikTok (e non solo)

Ok devo parlarvene perché ormai su TikTok non si parla d’altro: L’estate nei tuoi occhi è ovunque e io non ce la faccio più a tenere dentro tutto quello che penso. Da fan di Jenny Han da tempi non troppo sospetti (sì, parlo di quando lessi Tutte le volte che ho scritto ti amo e mi innamorai perdutamente di Peter Kavinsky), per me vedere questo successo è come un cerchio che si chiude. Jenny Han non ha solo scritto dei romanzi carini: ha creato un vero e proprio impero e sta vivendo una rivincita pazzesca. Sono di parte? Probabile, ma sono anche stanca di vedere attribuito il successo a della semplice fortuna, e trovo estremamente noioso chi non sa argomentare e attribuisce qualsivoglia forma di successo a variabili esterne. Quindi se siete fra quelli, e se lo snobismo è il vostro pane quotidiano, non perdete tempo a leggere questo articolo. Perché riconosco i mille difetti di questa serie, ma anche i suoi molteplici pregi, perché tenere incollati milioni di spettatori è un pregio. Pa...

Settembre in cucina: un dolce che unisce estate e autunno 🍂✨

Come ogni anno, il passaggio dall’estate all’autunno mi riporta in cucina. Dopo tre mesi (o quasi) con il forno spento e le mani lontane dall’impasto, torno nel mio luogo del cuore. Quello che mi fa sentire bene, che mi rende felice. Lo sapete già: per me la cucina è terapia. È il mio yoga personale. Settembre, per me, è un po’ come un Capodanno. Quest’anno però la miccia di speranza che di solito accendo con i nuovi inizi fatica a restare viva. La vita ha preso il sopravvento e lasciare andare la leggerezza estiva mi costa più del solito. Forse per paura. Eppure so che ho bisogno di un nuovo inizio, più di qualsiasi altra cosa. Ho bisogno di ritrovare il mio equilibrio, la mia routine. Per chi soffre d’ansia come me, la routine è una forma di consolazione. Ma sto divagando. Torniamo alla cucina. Come ogni anno, apro la nuova stagione preparando un dolce che unisce estate e autunno. Quest’anno ho scelto una torta alla zucca con l’aggiunta di cocco. Due ingredienti che, per me, rapp...

Agnes Browne Il cuore pulsante di Dublino tra pagine e cinema

Quando un libro riesce a farti sorridere, commuovere e riflettere nello stesso momento, capisci che hai incontrato un personaggio speciale. Così è stato per me con Agnes Browne, la protagonista nata dalla penna di Brendan O’Carroll e portata sul grande schermo da Anjelica Huston.  Una donna comune, straordinaria nella sua semplicità Agnes è una vedova dublinese degli anni ’60 che cresce da sola i suoi sette figli. Nonostante la povertà e i problemi quotidiani, affronta la vita con ironia, determinazione e un’irriducibile voglia di andare avanti. È una madre che non rinuncia a sognare e che riesce a trasmettere ai suoi figli la forza di credere in un domani migliore. E sarà che, da persona normale, sono sempre alla ricerca di storie di persone altrettanto normali (un giorno forse parlerò di quanto penso scarseggi la narrazione della normalità) ma questo romanzo mi è rimasto nel cuore. Ma Agnes non è da sola... Accanto a lei c’è sempre Marion, la sua inseparabile amica. Marion non è ...

Manuale per scettici dei sequel: guardate Quel pazzo venerdì

Io lo ammetto senza vergogna: sono sempre molto scettica davanti a un sequel, soprattutto quando si parla di commedie che hanno fatto la storia degli anni 2000. Quelle pellicole hanno segnato un’epoca, e per me sono quasi intoccabili: raccontavano un mondo preciso, con una freschezza e una spontaneità che temo possa andare persa se riportata sul grande schermo vent’anni dopo. Spesso penso: “E se questo seguito rovinasse un ricordo così positivo? Se non fosse all’altezza, e mi lasciasse solo l’amaro in bocca?”. Proprio per questo sono entrata in sala con mille riserve per Quel pazzo venerdì ancora più pazzo . E invece… mi sono ricreduta. Il film ha fatto una cosa che non è affatto scontata: ha saputo restare fedele all’originale, senza però fossilizzarsi. Ritroviamo il conflitto generazionale, tema classico e intramontabile, ma con uno sguardo aggiornato che include nuove sfide e nuove famiglie, allargate e complesse, specchio della realtà di oggi. È come se avessero preso la formula...

Hai detto soulmates? Ti presento Lynn Painter

Correva l’anno 2023 quando, per la prima volta, tenevo tra le mani un libro firmato Lynn Painter. La trama di Meglio che nei film è stata una calamita per il mio animo da teenager (che sì, anche se a giorni alterni mi sento un’ottantenne, vive ancora in me) e romantica. Vivevo in Toscana in quel periodo, ed era un raro pomeriggio libero dal lavoro - se avete mai lavorato nella ristorazione d’estate, sapete bene quanto siano momenti più unici che rari. Leggere di quella ragazza innamorata delle commedie romantiche e sognatrice mi ha fatto sentire, per dirla con Roald Dahl e la sua Matilde, di non essere sola . Quella ragazza ero io! No, non lo ero davvero, ma così mi sentivo. Insomma, Meglio che nei film è diventato nel giro di pochi giorni uno di quei romanzi che sapevo mi sarebbero rimasti nel cuore, e così è stato. Ma oggi non voglio parlare di quel romanzo (ne ho già scritto in passato). Voglio invece raccontarvi di Mai come nei film e Provaci ancora , rispettivamente il sequel ...

La Baronessa di Carini: tra leggenda, storia e romanzo

Quando ho iniziato La baronessa di Carini di Costanza Di Quattro (autrice anche de Il profumo del basilico – trovate la recensione sul blog), mi aspettavo un intreccio di passioni e misteri. Ma non immaginavo che la leggenda dietro questa storia mi avrebbe affascinata tanto quanto la narrazione stessa. Partiamo dall’inizio... Mi sono avvicinata a questo romanzo con curiosità. Pur essendo siciliana e appassionata di miti e leggende, conoscevo poco quella della Baronessa di Carini. E così ho deciso di colmare questa lacuna, certa che tra le pagine non avrei trovato solo la leggenda, ma qualcosa di più: una riscrittura viva, vibrante, carica di significato. Il romanzo, edito da Gallucci (che – lasciatemelo dire – ha un fiuto editoriale notevole. E no, non è un post in collaborazione… magari!), riprende una struttura narrativa cara all’autrice: due storie parallele che si incontrano in un viaggio siciliano. Ma questa volta non si tratta di un personaggio singolo: a partire è un’intera ...

The Bear - fra caos, ferite e redenzione. Una serie che ti prende a morsi.

Ci sono serie che guardi, e poi ci sono serie che ti si attaccano addosso. The Bear è una di quelle. Inizia come una storia di cucina, ma finisce per raccontare il dolore, la pressione, la fatica di essere umani. E lo fa con una sincerità spiazzante. La cosa bella? è che non mi sarei mai aspettata che mi facesse questo effetto. Ho iniziato The bear per la prima volta due anni fa, sotto suggerimento di mio zio (che è anche una delle mie persone preferite al mondo) che ha fatto della ristorazione la sua vita e che è stato capace di trasmettermi questo amore da tempi non sospetti. Lo stesso che mi ha regalato quel libro che nel penultimo episodio si vede sul comodino della casa della madre di Carmy, ovvero Kitchen Confidential  di Anthony Bourdain, perché, testuali parole: chi ama la cucina non può non averlo nella sua libreria. Il problema è sorto già con la visione del primo episodio. Chi ha visto la serie sa. Il primo episodio è caos, è urla, è immagini che sembrano scollegate fra...