Passa ai contenuti principali

Post

Una torta per salutare l'inverno

Ci siamo quasi: l’inverno sta lasciando il passo a giornate più miti, e nell’aria si avverte già un lieve cambiamento. Le graminacee mi fanno starnutire a ripetizione… segno inequivocabile che la primavera è proprio dietro l’angolo! Scherzi a parte, manca davvero poco alla fine della stagione fredda, e quale modo migliore per salutarla se non con un dolce che la rappresenti? Ho voluto racchiudere in una torta tutto ciò che l’inverno mi trasmette: il suo sapore avvolgente, il profumo che scalda l’atmosfera, la morbidezza che ricorda l’abbraccio di una coperta nelle serate più fredde. Così è nata la mia torta soffice al mandarino, un dolce semplice, alla portata di tutti, ma dal carattere speciale. Il mandarino ha quella fragranza intensa e inconfondibile, capace di impregnare le mani, i vestiti, l’aria stessa. C’è chi lo ama e chi lo trova troppo invadente… io appartengo senza dubbio alla prima categoria. Ma questa torta mette tutti d’accordo: il suo profumo vi farà sognare, mentre...

Ti racconto un libro... Una torta per dirti addio

  Tra parole e torte: la vita di Nora Ephron e la sua eredità nel romanzo "Una torta per dirti addio" Me lo ricordo ancora, come se fosse ieri. Era il mio terzo anno di liceo e, come al solito, mi sentivo un pesce fuor d’acqua. Non fraintendetemi, non ero un’outsider: mi trovavo bene con i miei compagni, non avevo difficoltà a socializzare. Ma c'era una solitudine che mi accompagnava, quella della mia cameretta, dove mi rendevo conto di non essere come gli altri. Da adolescenti, tutti, prima o poi, ci sentiamo smarriti e incompleti. Io credevo di essere l'unica a vivere quella sensazione. Intorno a me, sembrava che i miei coetanei avessero tutto sotto controllo: erano più sicuri di sé, più determinati, ognuno brillava per qualcosa. E io? Non ero particolarmente brava in niente. Non che oggi senta di eccellere in qualcosa in particolare, ma almeno ho imparato a fare tante cose senza cercare la perfezione in ognuna di esse. In quel periodo, desideravo qualcosa che mi ra...

Cara Bridget ...

  Attenzione: questo articolo va letto ascoltando obbligatoriamente All by my self e mangiando una vaschetta di gelato Ben & Jerrry's. Prima di iniziare a leggere l'articolo devo avvisarvi della presenza di spoiler sui film di Bridget Jones (non sull'ultimo uscito in sala). Non so quanto si possa parlare di spoiler visto che il penultimo è stato distribuito già nove anni fa, ma meglio essere precisi.  A chi resta, Buona lettura :) Il 27 febbraio è arrivato nelle sale italiane l'ultimo capitolo della serie dedicata all'antieroina per eccellenza: Bridget Jones. Il film, quarto e ultimo della serie, si intitola Bridget Jones: Mad About the Boy , tradotto in italiano come Bridget Jones: Un amore di ragazzo . Già dall'uscita del trailer, la pellicola aveva suscitato discussioni e, come sempre, diviso il pubblico. C'è infatti chi ha esclamato "Col cacchio che lo vedo senza Mark Darcy!" e chi ha esultato per il ritorno, dopo ben nove anni – sì, assurd...

Ti racconto Oliva Denaro e Franca Viola

 Buongiorno e buon venerdì. Ormai ho preso questa abitudine di raccontarvi un libro, integrando alla mia opinione sulla lettura, le vicende storiche legate al romanzo.  Questa volta vi parlo di Oliva Denaro, un bellissimo romanzo di Viola Ardone (che avevo già conosciuto con Il treno dei bambini) che racconta la storia di Oliva, una ragazza che è stata abusata e che successivamente si è rifiutata di sposare il suo violentatore, proprio come fece Franca Viola, a cui è ispirato il romanzo dell'Ardone. Vi lascio la trama e di seguito il mio parere condito da alcune conoscenze storiche su Franca Viola e sulla fine del matrimonio riparatore.  Trama: La colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. «Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni». Dopo "Il treno dei bambini", Viola Ardone torna con un’intensa...

Ti racconto... Virdimura, la prima donna medico della storia

 Buongiorno e buon venerdì... oggi ti racconto un libro: Virdimura di Simona Lo Iacono. Visto che l'idea avuta per Luisa vi è piaciuta, ho pensato di riproporla, questa volta parlando di un'altra donna importante, una donna che ha letteralmente fatto la storia. Io ho ascoltato il romanzo, come sapete sono una grande fan degli audiolibri, e ho avuto modo di apprezzare sia la scrittura di Simona Lo Iacono che la voce narrante di Marina Thovez. Vi lascio la trama e di seguito il mio racconto. Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia...

La recensione del venerdì: ma i libri lo sanno di Roberta Corradin

Buongiorno e buon venerdì. Come state? Siete sopravvissuti a questa settimana? Io devo ammetterlo: sì, ma a fatica, fra visite mediche e turni lavorativi di notte mi sento un rottame ma ehi il venerdì c'è una nuova recensione, e questa cosa mi rende felice, quindi eccomi qua a parlarvi di Ma i libri lo sanno di Roberta Corradin che ho apprezzato moltissimo con Cannoli Siciliani, se cercate sul blog trovate la recensione. Oggi vi parlo di un romanzo particolare, dove i libri sono protagonisti e collante di rapporti inusuali. I miei due spicci dopo la trama. Renée è una nota accademica francese di origine italiana, con una routine sempre uguale e frustrante: i colleghi maschilisti la considerano una segretaria e, nonostante il successo delle sue pubblicazioni, Renée vive in solitudine da anni, con la sola compagnia dei lirici alessandrini. All'improvviso, arriva una mail a sconvolgere tutto: Gene Petrov, brillante matematico, lettore appassionato, emulo di Casanova e grande amore...

La recensione del venerdì: Luisa di Paola Jacobbi

  Questa recensione del venerdì sarà un po' particolare. Sapete già quanto mi piaccia raccontare i libri che leggo e in questo caso andrò a parlarvi di Luisa di Paola Jacobbi. Essendo un romanzo tratto dalla storia vera di Luisa Spagnoli, il mio animo curioso durante la lettura si è attivato per cercare informazioni e curiosità su questa donna e personaggio storico forte, rivoluzionario e controcorrente. Ho raccolto qualche curiosità e ho pensato di non limitarmi a darvi i miei due spicci sul romanzo ma a raccontarvi a grandi linee la vita di Luisa. Una vita che ha sfidato la logica, i pregiudizi e persino il periodo storico riuscendo a regalarci ispirazione e ammirazione.  Dopo la trama, come sempre, i miei due spicci. Questa volta però, arricchiti di chicche storiche e riflessioni personali sulla vita di quella che potremmo definire la prima imprenditrice donna della storia.  Trama Il banco in legno e ottone, le alzatine colme di dolciumi e l’inconfondibile aroma di zuc...