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“La mia brillante carriera” su Netflix è la sorpresa che non dovete perdervi

Nell’era del flusso continuo di contenuti streaming, c'è un fenomeno a cui purtroppo assistiamo ogni giorno: algoritmi spietati e uscite a gettone finiscono per sotterrare prodotti estremamente validi. Piccole perle che rischiano di perdersi nel mare magno del catalogo Netflix e compagnia bella. È esattamente il rischio che corre La mia brillante carriera, ed è il motivo per cui vale la pena fermarsi e parlarne.

​Per capire l'anima di questa serie TV, occorre però fare un piccolo salto indietro nel tempo.

​La serie non nasce dal nulla: è l'adattamento dell'omonimo romanzo autobiografico scritto nel 1899 dalla scrittrice australiana Miles Franklin e pubblicato nel 1901. Un libro incredibilmente pionieristico per l'epoca, che fece scalpore.


Miles Franklin

Già nel 1979 la storia era approdata al cinema con un film cult diretto da Gillian Armstrong e interpretato da una giovanissima Judy Davis, candidato agli Oscar per i migliori costumi e acclamato a Cannes. Oggi Netflix riprende quel materiale di partenza per regalarci una miniserie incredibilmente fresca, capace di dialogare con il pubblico contemporaneo senza perdere il fascino dell'ambientazione di fine '800 / inizio '900.  


La Jo March australiana: una protagonista "selvaggia" e fuori dagli schemi

​Se dovessimo trovare un paragone immediato, la protagonista Sybylla ricorda moltissimo la Jo March di Piccole Donne: una giovane donna irriverente, mossa da una viscerale passione per la scrittura e guidata da un solo ed incrollabile mantra: rifiutare il matrimonio come unico destino prescritto dalla società.

​Sybylla è una ragazza libera, a tratti persino selvaggia. Non accetta le regole soffocanti dell'epoca, parla senza peli sulla lingua e scandalizza apertamente chi le sta intorno (facendo pipì all'aperto e declamando le sue poesie che oggi potremmo definire... spicy). La sua voce non si limita alla pagina scritta, dove annota senza filtri tutto ciò che sente e prova, ma si fa sentire a voce alta in un mondo che vorrebbe le donne composte, silenziose e sottomesse.  



Sybylla è interpretata da una meravigliosa Philippa Northeast

​La trama si inserisce nei canoni più classici e coinvolgenti del coming of age e della storia d'amore "cliché", ma con una chiave di lettura sorprendentemente moderna. Sybylla non cerca l'amore, eppure si ritrova travolta da una dinamica affascinante: un vero e proprio triangolo amoroso.  

​Ciò che rende la narrazione così interessante è il modo in cui la ragazza affronta i suoi sentimenti: per lei il sesso e la sensualità non sono un tabù, il che rappresenta un paradosso straordinario per l'epoca storica in cui vive. Sybylla è curiosa, vuole scoprire il proprio corpo e quello altrui. Sybylla si ritrova a dover scindere con lucidità quella che è una sana curiosità verso l'altro sesso, la sperimentazione della propria forza di seduzione e dell'attrazione fisica, da quello che è invece l'amore vero, romantico e consapevole.  

​Perché guardarla?

​A fare da padrona in La mia brillante carriera è prima di tutto la libertà femminile a tutto tondo. Le avventure, i passi falsi, l'ironia e la determinazione della sua protagonista tengono lo spettatore incollato allo schermo dal primo all'ultimo minuto.  

​È una serie fresca, brillante ed emozionante. Una di quelle produzioni che meritano di essere salvate dall'oblio del feed e recuperate assolutamente.



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