Passa ai contenuti principali

Recensione Trattativa d'amore di Liz Mac Tea

 Nuovo libro nuovo viaggio!

Questa volta preparatevi a fare le valigie per la selvaggia Scozia.

I miei due spicci dopo la trama :)


Trama

Per April Whillers, una delle agenti immobiliari più quotate della capitale inglese, il giorno del suo compleanno è da sempre intoccabile: tutto deve essere perfetto, calcolato in ogni dettaglio, nulla deve ostacolare i suoi piani e ogni cosa deve essere sotto il suo controllo. Ma, se proprio in occasione del suo trentaduesimo compleanno, il suo capo le proponesse di seguire una trattativa decisamente particolare in cambio della tanto attesa promozione a senior sales? Come rifiutare?
Così, April, si ritrova su un volo diretto in una sperduta isola delle Ebridi nelle Highlands. In fin dei conti, deve solo fare ciò che ama. Ma non ha fatto i conti con gli imprevisti e con un uomo affascinante che sembra essere sempre nel posto giusto al momento giusto.
Travis Scott Duncan MacLeod è il trentesimo capo del clan della sua famiglia; schivo e riservato, ama condurre una vita lontana dalle scene mondane. Vive da sempre a Dunvegan Castle dove è nato e cresciuto e non potrebbe mai immaginare di abitare altrove. Ma si sa, i tempi sono duri anche per un nobile come lui e riuscire a mantenere una residenza storica non è semplice. Se ricevesse un’offerta particolarmente allettante, sarebbe disposto a cedere la proprietà? E se a seguire questa delicata trattativa fosse proprio la misteriosa ragazza che ha conosciuto qualche giorno addietro e dalla quale si sente attratto?
April, dal canto suo, ha detto di essere sull’isola per scrivere un saggio e Travis, invece, ha omesso il piccolo dettaglio di essere il proprietario del castello… ma si sa, le bugie hanno le gambe corte. Riuscirà April a gestire la trattativa anche se ci si sarà di mezzo il cuore?


Cosa ne penso?

Il romanzo in questione è una breve lettura perfetta per evadere dal caos quotidiano. 

La Scozia fa da sfondo a questa storia romanticamente da manuale. Lo stile dell'autrice è sempre semplice e lineare, scorrevole e "confortante".

Nel romanzo troverete diversi tropes classici e tanti episodi da romcom cinematografica.

Trattiva d'amore è il romanzo adatto da accompagnare con una buona tazza di tè e dei biscotti - rigorosamente fatti in casa eh! :) - da leggere rannicchiata sotto le coperte.

Una bella lettura che consiglio a chi ama i romance puri.


Commenti

Post popolari in questo blog

Addio, Sophie Kinsella. La scrittrice che ha cambiato la mia idea di felicità, di scrittura, di vita imperfetta.

Ci sono autrici che ti accompagnano. E poi ci sono autrici che ti cambiano.  Prima di essere un'icona della chick-lit, Sophie Kinsella era Madeleine: una donna con sogni, paure, risate contagiose e una sensibilità fuori dal comune. Scriveva per capire la vita, per alleggerirla, per darle un ritmo più dolce. È stata madre, moglie, amica, e poi autrice, ma soprattutto una compagna silenziosa per chi, come me, l’ha letta durante i passaggi importanti della vita. La sua penna ha sempre avuto qualcosa di familiare: sembrava di ascoltare una persona che ti conosceva davvero. E forse è per questo che oggi fa così male salutarla. Perché non se ne va solo una scrittrice, ma una presenza che ci faceva sentire meno soli. Per me, Sophie Kinsella è stata una presenza silenziosa ma fondamentale, una voce che mi ha insegnato che la leggerezza può essere profondissima e che si può raccontare la vita reale anche mentre si ride. La notizia della sua scomparsa mi ha colpita come una fitta, come qu...

Jeanne Caròla Francesconi: la custode silenziosa della cucina napoletana

 Ci sono nomi che restano ai margini del grande racconto popolare, eppure senza i quali una tradizione rischierebbe di perdersi. Jeanne Caròla Francesconi è uno di questi. Ne ho sentito parlare quasi per caso, durante È sempre mezzogiorno , grazie ad Angela Frenda , e come spesso accade con le scoperte più belle, da una citazione è nata una curiosità, e da quella curiosità il desiderio di andare più a fondo. Chi era davvero Jeanne Caròla Francesconi? E perché il suo nome continua a tornare ogni volta che si parla di vera cucina napoletana ? Una donna, prima ancora che una cuoca Jeanne Caròla Francesconi non era una chef nel senso moderno del termine. Non cercava riflettori, non costruiva personaggi, non trasformava la cucina in spettacolo. Era, prima di tutto, una donna colta , attenta, osservatrice, profondamente legata alla cultura gastronomica di Napoli e della sua borghesia. La sua forza sta proprio qui: nell’aver capito che la cucina non è solo tecnica, ma testimonianza ....

La Barca di San Pietro: una tradizione tra fede, natura e magia

Visto il successo dell'articolo dedicato all'acqua di San Giovanni, ho pensato di farne uno simile per un'altra tradizione italiana, anch'essa un mix fra fede, natura e magia: si chiama Barca di San Pietro ed è una piccola magia che si fa nella notte tra il 28 e il 29 giugno , proprio per la festa di San Pietro e Paolo . Ve la racconto, così magari la provate anche voi insieme a me. È una di quelle cose che si tramandano da nonne e zie, con quel mix di fede, natura e un pizzico di mistero che rende tutto più affascinante. Foto di @greenme.it Come si fa? Semplicissimo. La sera del 28 giugno: prendi un bicchiere (o una bottiglia di vetro trasparente), riempi con un po’ d’acqua, versa dentro l’albume di un uovo (solo l’albume, niente tuorlo!), lascia il tutto all’aperto , meglio se sotto il cielo, tipo sul balcone o sul davanzale, vai a dormire. La mattina dopo, senza agitare il bicchiere , vai a guardare cosa è successo: l’albume deve essersi trasforma...