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Recensione racconto natalizio Amore sul ghiaccio di Adriano Pietrella

 Amore sul ghiaccio è il primo racconto di Adriano Petrella, che ho avuto il piacere di poter leggere in anteprima.





Essendo un racconto, si legge davvero in pochissimo tempo - sì, anche per un bradipo come me - e ad accentuare questo aspetto è sicuramente la scorrevolezza della penna di Adriano.

Il racconto a sfondo natalizio, si apre con la domanda più temuta dalla categoria dei single di tutto il mondo: ma il fidanzatino?
Musica ad alta tensione, ginocchia che tremano e occhi vistosamente roteati al cielo.

La storia si concentra su quello che è un appuntamento organizzato da parte di una madre un po' impicciona, ma che ci aveva visto lungo, come tutte le mamme d'altronde.

Mamma se mi leggi sappi che potresti vederci lungo con me e un certo inglese che ogni tanto ti faccio ascoltare alla radio.

I due protagonisti infatti, non si conoscono ma nonostante le delusioni passate e la voglia di ribellarsi ad un incontro organizzato, decidono di provarci, e il risultato è... colpo di fulmine!
Galeotta fu la mamma e le sue ossa indolenzite perché se non fosse andata dal fisioterapista forse questa storia non sarebbe mai nata.
Per alcuni è stato un papillon di Vuitton per altri una rotula bloccata.

Il racconto è dolce e romantico, zero spicy, anche perché ammettiamolo sarebbe stato too much inserire scene spicy in una manciata di pagine 😂

La penna di Adriano è semplice, pulita, lineare e fresca.
Non mi permetto di fare giudizi ad altri esordienti in quanto lo sono anche io, ma in una chiacchierata fatta, ho sentito la sua voglia di crescere e migliorarsi, e spero lui abbia sentito lo stesso desiderio da parte mia.

Lo consiglio? Sì, se cercate qualcosa che vi distragga dai pensieri ansiogeni pre natalizi tipo "Quanti regali mi mancano?" "A Lucia piacerà il set di bagnoschiuma che le ho comprato?" "Che dolce preparerò per Natale?" "Cosa farò a Capodanno?" E chi più ne ha più ne metta.
E soprattutto se volete un input per prenotare un appuntamento dal fisioterapista, che qua dopo i 18 è tutto in discesa. 

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