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Recensione La ragazza con l'ampersand di Ornella De Luca

 Raramente faccio collaborazioni con autori e CE, un po' perché mi seguono in quattro e di questi quattro due sono mia madre e mia cugina, quindi come direbbero i francesi chitesencula un po' perché per volere mio ho sempre preferito dedicare il mio poco tempo libero alle letture scelte da me, senza ansia da scadenze o robe varie. Con questo romanzo però, è andata diversamente, e quando ho avuto l'opportunità di candidarmi come blogger e recensirlo mi sono fatta avanti e ho colto questa opportunità al volo.

Insomma questa è una collaborazione se non si fosse capito, e per questo ringrazio Ornella e la Triskell Edizioni prima di iniziare il mio sproloquio dove provo a far capire quanto mi sia piaciuto un romanzo ma con scarsi risultati. 




Allora, partiamo da una premessa, Domitilla è il mio nuovo spirito guida. Adesso vorrei plasmare la mia intera personalità sulla protagonista di questa storia. No davvero, se non avete ancora conosciuto Domitilla dovete farlo.

Lei la protagonista di questo romanzo è un personaggio vero e altrettanto surreale. Possiede una sua CE dove si occupa di pubblicare perlopiù saggi storici o comunque altra roba noiosa che vende meno del tizio che produce ghiaccioli in Lapponia. Insomma, le cose non vanno molto bene per lei e per i suoi pochi - e nemmeno buoni - collaboratori. Domitilla però ha un alter ego di nome Tilly, che scrive romanzi erotici - quelli vendono eccome! - ed è grazie alla sua doppia personalità che la CE è ancora in vita. Nonostante questo capisce di dover portare una ventata di cambiamento, e allora decide di aprire le porte a manoscritti inediti di generi diversi, come gialli, thriller, romance... 

Tutto chiaro fino a qua? No perché da qui in poi sarà un mezzo delirio ve lo dico.

Un manoscritto in particolare cattura l'attenzione di Domitilla, il suo titolo è Tra le acque del lago e la nostra protagonista è perfettamente consapevole del fatto che questo titolo potrebbe essere la salvezza della sua carriera nell'editoria, peccato solo che al suddetto manoscritto manchino la pagine finali.

Da questo momento in poi sarà premura di Domitilla fare di tutto per rintracciarne l'autore, operazione che potrebbe apparire semplice visto i mezzi di comunicazione a disposizione ma che così semplice non sarà, affatto.

Vi dico anche che in mezzo c'è un triangolo, una trasferta a Città della Pieve, una setta, un circolo ricreativo, un omicidio, un passato ingombrante e tanto tanto altro.

Questo libro è stato una sorpresa, uno di quei romanzi che a fine lettura ti domandi come mai non sia spammato ovunque e non abbia quell'eco che meriterebbe di avere. 

Non è solo un romanzo dove un indagine tiene le redini di ogni capitolo, è un romanzo fatto di battute sagaci, una protagonista degna di una serie tv, cinismo, sentimenti. 

Tutti gli elementi presenti all'interno della ragazza con l'ampersand si muovono in un perfetto equilibrio pagina dopo pagina per regalare al lettore ore fatte di risate - sì, io ho riso molto - e trip mentali, perché tu lettore stai lì, provi a mettere in ordine le informazioni ricevute, provi a trovare una risposta ma ti sembrerà di impazzire durante questo percorso. E per me è così che deve essere scritto un crimedy.

Se cercate un libro che vi tenga incollati alle pagine, questo è il libro che fa per voi.

Ornella ha una scrittura arguta, frizzante, sagace, un po' come la sua Domitilla, che d'altronde è la narratrice della storia.

Palese fin da subito che ci troviamo di fronte ad un libro scritto benissimo e ricco di colpi di scena. 

I vari personaggi - primari e secondari - presenti nella storia sono descritti con caratteristiche vivide e quasi familiari. Alcuni sono trasparenti come l'acqua, altri nascondono dei segreti. 

Molto bello anche il tocco romance, che non ruba spazio alla sfera mystery ma che anzi dona qualcosa in più, come una cornice in una foto già perfetta. 

Insomma, a me questo libro è piaciuto proprio tanto e non vedo l'ora di ritrovare Domitilla in altri misteri da risolvere. 

Se anche voi ogni tanto siete posseduti dallo spirito di Jessica Fletcher vi consiglio caldamente di non farvi scappare questo libro qua, perfetto da leggere in compagnia di una tazza di tè e un temporale ma anche con una limonata sulle sponde di un lago... magari il Trasimeno? 

No scherzo, va bene pure la vasca di casa.



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