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Recensione Emily di New Moon

 

«Oh, non è bellissimo essere vivi… essere vivi così?» disse Emily una volta.

«Non sarebbe terribile non aver vissuto per niente?»



Trama



Emily è nata con una straordinaria sensibilità per la bellezza e il potere delle parole. A undici anni va a vivere dai parenti di sua madre nella vecchia fattoria di New Moon, dove la sua passione per la scrittura cresce e matura, grazie anche alla presenza di un cugino poeta e nonostante la severa opposizione della zia Elizabeth. Ma a New Moon Emily troverà anche un gruppo di inseparabili e talentuosi amici con i quali vivere meravigliose avventure, talvolta più incredibili di quelle che escono dalla sua penna.


Dettagli libro


Autore: Lucy Maud Montgomery


Editore: Gallucci


Anno edizione: 2021


Anno pubblicazione: 1923


Pagine: 413


Cosa ne penso?


Ho scoperto la scrittura di Lucy Maud Montgomery qualche anno fa, tutto merito della serie tv Chiamatemi Anna una perla che trovate su Netflix composta da quattro stagioni, e che purtroppo non hanno rinnovato.

Chiamatemi Anna mi è piaciuto così tanto che ho deciso di comprare il romanzo – la scelta è virata alla bellissima edizione della Gallucci Editore – della Montgomery, consigliato – dalla stessa casa editrice – dai 12 ai 99 anni.

Ho ritrovato nella scrittura della Montgomery un senso di pace e familiarità, nei personaggi da lei creati diverse affinità ma sopratutto una bellezza senza tempo, infatti delle volte mi sembra assurdo che questa scrittrice abbia pubblicato le sue opere in un’epoca completamente diversa dalla mia dato l’attualità dei temi trattati e la sensibilità nel trattarli, basti pensare al fatto che Emily di New Moon è stato pubblicato nel 1923 e Anna dai tetti verdi (primo volume della serie di Anna) nel 1908.

Emily di New Moon racconta la storia di Emily Byrd Starr una ragazza di undici anni che dopo la morte del padre rimasta orfana viene adottata dagli zii (parenti della madre) e dovrà trasferirsi nella fattoria di New Moon.

Questa storia è quella più autobiografica della Montgomery e appresa questa informazione prima di iniziare il romanzo, l’ho letto con una curiosità ancora maggiore volendo conoscere alcuni aspetti legati alla vita di questa incredibile donna.

In questo romanzo ho ritrovato tanti aspetti comuni alla serie dei libri di Anna, una fra tutti l’ambientazione nell’isola del Principe Edoardo, ma personalmente questo non lo trovo un limite, anzi richiama quel senso di familiarità di cui parlavo precedentemente.

Questo libro mi è stato regalato prima di lasciare casa e trasferirmi e la compagnia di Emily è stata preziosa perché mi sono sentita compresa, in fondo è questo che fa la letteratura no?

Emily non solo dovrà affrontare la perdita del suo migliore amico, ovvero il suo papà, ma anche un trasferimento che inizialmente non accetterà. A New Moon inizierà una vita nuova e impererà a guardare il lato positivo in ogni situazione, maturerà la sua passione per le parole che tramuta in versi volendo diventare una poetessa e si circonderà di bellezza.

Emily è un personaggio molto particolare, una ragazzina di grande sensibilità e tenacia, a tratti buffa e atipica, la storia è semplice, una specie di diario giornaliero intervallato da quelle che sono le lettere che Emily scrive al suo papà defunto.

A differenza della serie di Anna, qua ho fatto più fatica ad apprezzare i personaggi secondari, tranne due o tre eccezioni non ho particolarmente apprezzato nessuno dei personaggi che ruotano intorno ad Emily.

Adesso sono curiosa di scoprire come continuerà la storia di Emily ma anche di conoscere un’altra delle ragazze create dalla Montgomery Pat di Silver Bush.

Grazie ancora a Sara ed Ilenia per avermi regalato questo romanzo e per essere le mie “Anime affini.”



Non sai mai che cosa sei davvero in grado di fare finché non ci provi.”

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