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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Stranger Things: lasciar andare le cose belle

Ieri si è conclusa l’era di Stranger Things . Scriverlo fa uno strano effetto: come quando chiudi una porta sapendo che dietro non c’è più una stanza da esplorare, ma un luogo che continuerà a vivere solo nei ricordi. Dieci anni non sono pochi, soprattutto quando una serie smette quasi subito di essere “solo” una serie. Ho salutato Stranger Things con quella miscela di amarezza e gioia che si riserva alle cose belle: la gratitudine per ciò che è stato e la malinconia per ciò che non tornerà. Ed è forse questo il segno più evidente di quanto abbia contato per me. Non mi interessa dire che Stranger Things mi abbia cambiato la vita. Sarebbe esagerato, e anche un po’ ingiusto verso tutto il resto. Ma è stata molto più di un semplice prodotto di intrattenimento. È stata una compagnia silenziosa, un riferimento, un racconto capace di crescere insieme al suo pubblico. Ho iniziato a guardarla in un certo momento della mia vita - non andavo ancora all'università, aiuto - e l’ho lasciata a...